venerdì 30 maggio 2008

Contro ogni forma di razzismo

controrazzismoIl clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste. Basta osservare la caccia alle streghe contro gli stranieri, le aggressioni squadriste contro compagne/i e ragazze/i, la discriminazione contro gli omosessuali, il bavaglio imposto a giornalisti “scomodi”, ecc... Di episodi ultimamente ce ne sono stati molti. Troppi. Dall’uccisione di Nicola al raid al Pigneto a Roma. La notizia riguardante le aggressioni fasciste alla Sapienza di Roma è quindi solo l’ultima di una lunga serie di accadimenti violenti, di cui la matrice fascista è la drammatica costante. Tutto questo é inaccettabile per chiunque ha a cuore la libertà, l'eguaglianza e la tolleranza. Perciò abbiamo deciso di indire peril 2 giugno una giornata di lotta contro l'intolleranza: ogni blog che si riconosce nei valori elencati parteciperà esponendo sul suo blog il logo speciale che vedete in questo articolo per dimostrare la sua volontà di non cedere all'avanzata dell'intolleranza che ha investito questo paese. L’invito a chi legge è quello di riportare questo comunicato sul proprio blog quanto prima nel tentativo di rendere più visibile possibile questa iniziativa, e di riproporre in un secondo momento il logo nella data indicata.

giovedì 29 maggio 2008

New York, sì ai matrimoni gay celebrati in altri stati o all'estero

Lo Stato non ammette le nozze tra persone dello stesso sesso ma riconoscerà quelle del Massachusetts e dei paesi stranieri


I matrimoni gay celebrati in altri stati americani o all'estero saranno riconosciuti a New York. Lo ha ordinato il governatore David Paterson con un memorandum inviato il 14 maggio a tutte le agenzie dello stato che dovranno rivedere i regolamenti per riconoscere le nozze tra persone dello stesso sesso celebrate in Massachusetts (l'unico stato Usa che le ammette), in Canada, Sudafrica, Spagna, Belgio e Olanda e le unioni civili ammesse da altri stati americani.

Con la decisione di Paterson New York diventa il primo stato americano che non autorizza le nozze omosessuali ma riconosce tutte le conseguenze legali per le persone dello stesso sesso che si siano sposate altrove. L'ordinanza fa seguito a una sentenza dello scorso febbraio della corte d'appello dello stato di New York secondo cui nozze gay celebrate fuori dallo stato hanno diritto al riconoscimento da parte di New York.
La revisione riguarda almeno 1.300 regolamenti e direttive che governano atti legali dalle dichiarazioni dei redditi al trasferimento dei diritti di pesca tra sposi. "E' un importante passo avanti verso l'eguaglianza nel matrimonio", ha detto Paterson in un messaggio video-registrato alla comunità gay.

http://tinyurl.com/422bmr

mercoledì 28 maggio 2008

Gay Pride, un'associazione islamica per la prima volta aderisce e partecipa

Dal sito di PeaceReporter

Per la prima volta in Italia un'associazione islamica ha deciso di aderire e partecipare al "Gay pride", la manifestazione annuale, che stavolta si terrà a Roma il 7 giugno. Si tratta della Islamic Anti-Defamation League (Iadl) impegnata nella difesa dei diritti delle comunità islamiche e dei singoli musulmani a livello legale e sociale. "Alcuni saranno presenti perché gay, lesbiche, bisessuali, transessuali o 'questioning' - ha dichiarato la portavoce nazionale della Iadl, Dacia Valent, in una lettera con cui comunica l'adesione - ma tutti noi parteciperemo perché sappiamo nel profondo dei nostri cuori e delle nostre anime che non è necessario essere qualcosa per sentirsi parte in causa, o parte del progetto di una vita bella da vivere". La Iadl già in passato si era occupata della difesa dei diritti degli omosessuali. "Non è la prima volta che sosteniamo il diritto degli omosessuali ad una vita piena e priva di discriminazione - conclude la nota - infatti abbiamo premiato con la Mezzaluna d'Oro un'associazione GLBTQ musulmana, Al-Fatiha, con sede a Londra".

martedì 27 maggio 2008

Matthew Mitcham: tuffatore olimpico. Il primo gay dichiarato a Pechino 2008!

Una bella notizia da queer|blog.it

Matthew MitchamIl tuffatore olimpico australiano Matthew Mitcham ha fatto coming out lo scorso sabato ai media. E’ il primo atleta apertamente gay che partecipa alle olimpiadi di Beijing 2008. Ha raccontato una storia complessa di accettazione, depressione e sport come valvola di sostegno per accettare la sua sessualità. Ecco un estratto di una sua dichiarazione:

“Sono uno spirito libero. E’ stato tragico per me per esplorare me stesso e rendere consapevoli i miei familiari di chi ero davvero e di essere felice di essere cos’ero. Per essere ora una persona più felice che sprigiona gioia che si irradia in tutte le altre parti della mia vita”.


Una cosa è certa, amici: il nostro Matthew, oltre alla gioia e all’orgoglio e la bravura, con quel corpo, sprigiona molto, molto altro.

Adesso sappiamo per chi fare il tifo nei tutti.

A seguire, un fantastico video di uno dei suoi tuffi.

lunedì 26 maggio 2008

Palermo, coltellate al figlio gay: "Era un disonore"

Per un pregiudicato 53enne era "insopportabile" avere un omosessuale in famiglia


Una questione "di onore e di vergogna". Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo. Ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno arrestato il padre violento con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso l'uomo si trova rinchiuso in una cella dell'Ucciardone.

E' accaduto a Palermo, in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, però, il genitore non si è limitato alle botte: "Non ci ho visto più. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia", ha spiegato ai carabinieri. Il giovane, terrorizzato e ancora sotto shock, ha riportato ferite da taglio sull'avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale; condotto all'ospedale Civico è stato giudicato guaribile in otto giorni.

Un episodio tanto simile a quello accaduto nei dintorni di Pesaro una decina di giorni fa. Allora fu la madre a sferrare un coltellata alla figlia di 16 anni che le aveva confessato di avere una relazione gay con una diciottenne. La lama si fermò contro la fibbia della ragazza ma per la madre scattò comunque la denuncia per tentate lesioni aggravate.

Pregiudizi apparentemente insusperabili sembra abbiamo armato entrambi i genitori. L'amore per i loro figli non è riuscito a cancellare l'ansia e la preoccupazione che li ha sommersi dopo il coming out dei loro ragazzi. Una recente ricerca europea datata 2003 e condotta dall'Istituto Cattaneo dell'Università di Bologna, fa sapere che ogni cento persone, dieci sono omosessuali. Ogni cento omosessuali, venti accettano la loro condizione; 80 non l'accettano e la sopportano; ventidue pensano al suicidio, cinque compiono tentativi di suicidio.

Il problema è radicato e la strada che conduce alla piena integrazione degli omosessuali lastricato da mille preclusioni. A Milano, da più di dieci anni, funziona un'associazione genitori di omosessuali che raggruppa attorno a coppie con figli gay, psicoterapeuti, consulenti famigliari e legali. Ma restano nelle famiglie infelicità cupe che sfociano spesso in raptus violenti o scelte suicide.


da la Repubblica

domenica 25 maggio 2008

Dichiarazioni del ministro Carfagna dopo l'aggressione a Christian Floris

carfagna''Quello che è accaduto a Christian è gravissimo, la mia condanna è ferma l'orientamento sessuale non può determinare discriminazione e violenza''. Con queste parole il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna è intervenuta in diretta a Radio Città Futura dove Christian Floris trasmette ogni domenica, un appuntamento che non ha voluto mancare nemmeno all'indomani dell'aggressione subita.

''Spero che le forze dell'ordine e la magistratura facciano presto nell'individuazione delle responsabilità e siano severissime nella condanna'', ha aggiunto Carfagna che poi ha invitato Christian Floris nella sede del ministero per testimoniargli personalmente la sua vicinanza e solidarietà.

Ma qualche giorno fa non aveva detto che in Italia i gay non erano discriminati?

Successivamente (forse dopo essersi accorta di aver espresso troppa solidarità ai gay) dichiara a SkyTg24 : "Resto contraria al patrocinio del Gay Pride perché so distinguere'',
''Credo che il Gay Pride sia una manifestazione che dà una visione caricaturale di un mondo che invece va affrontato con grande serietà e che va rispettato''.

Uno straccio di laicità

Sex crimes and the Vatican

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