mercoledì 17 novembre 2004

Denuncia del Circolo Mario Mieli: "Poliziotto licenziato perché gay"

L'uomo sarebbe stato derubato e picchiato nella sua casa
Da qui la scoperta della sua omosessualità e la rimozione


ROMA - Sarebbe stato licenziato dalla polizia perché gay. La denuncia arriva dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che ha raccolto la testimonianza di un agente di polizia e che ora lo sta assistendo legalmente. Un caso la scoperta dell'omosessualità di E.D. "L'uomo - raccontano al Mario Mieli - è stato aggredito, malmenato e derubato da due individui. I vicini allarmati hanno chiamato le forze dell'ordine che lo hanno rinvenuto in un lago di sangue". Sono scattate le indagini, il computer della vittima è stato controllato e dall'esame dei dati in esso contenuti, gli investigatori avrebbero scoperto l'omosessualità di E.D.

"Da qui la vicenda ha subito una svolta a dir poco sconcertante - denuncia il circolo Mario Mieli - E.D. è stato licenziato. Da vittima è stato ritenuto complice e accusato di simulazione di reato perché invece di aggressione l'episodio è stato qualificato come gioco erotico pericoloso finito tragicamente e da lui stesso consapevolmente organizzato. Le accuse sono di favoreggiamento, poiché a detta dei colleghi la vittima sarebbe restia a rivelare l'identità degli individui che lui continua a dichiarare ignoti".

Il circolo Mario Mieli, "di fronte a questo palese e grave atto di discriminazione e di infamia" è intenzionato a chiedere alle forze di polizia, che in passato si sono spesso dimostrate sensibili a tutelare la popolazione gay, un incontro per chiedere chiarimenti sulla vicenda "affinché venga fatta luce e giustizia su comportamenti e azioni discriminatorie e diffamanti".

Sconcerto tra le associazioni omosessuali. "E' una tendenza pericolosa, un attacco ai gay, nato con i casi di Buttiglione e Tremaglia - dice Imma Battaglia, leader dell'associazione DìGayProject - ora si attacca uno dei problemi principali che spingono i gay a non dichiararsi: la preoccupazione di perdere il lavoro. Il lavoro e la famiglia sono i capisaldi attorno ai quali ruota la forza delle persone. Se una persona può essere licenziata in quanto gay, torniamo indietro di 30 anni".

Secondo l'esponente del movimento omosessuale "episodi come questo rischiano di vanificare le conquiste che in questi anni il movimento omosessuale ha fatto". Battaglia ricorda poi il recente caso di Dario Mattiello, che sarebbe stato licenziato da Domenico Fisichella, perché era stata pubblicata una sua foto al GayVillage: "Perché in questo caso la sinistra non si è mobilitata? Anche questo episodio dimostra che dobbiamo stare allerta e non abbassare la guardia".
(17 novembre 2004)

http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/cronaca/poli/poli/poli.html

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