martedì 31 ottobre 2006

Madrid, sui diritti di donne e gay lezioni obbligatorie a scuola

Il governo Zapatero introduce la materia "Educazione alla cittadinanza".
di ALESSANDRO OPPES


MADRID - Le proteste delle organizzazioni degli insegnanti cattolici e dei gruppi vicini ai settori più conservatori della Conferenza episcopale hanno rafforzato José Luis RodrÍguez Zapatero nella sua convinzione: per combattere l'omofobia è necessario che i ragazzi apprendano la tolleranza sui libri di scuola. La nuova materia di studio "educazione alla cittadinanza" - inserita nella legge di riforma della scuola che toglie all'insegnamento della religione il valore di disciplina computabile per la valutazione dell'alunno - spiegherà i vari tipi di famiglia esistenti in Spagna: monoparentale, formata da coppie gay o da coppie di fatto. L'unico risultato delle proteste è stato una leggera modifica del testo di legge: mentre nella prima bozza si parlava di "tipi di famiglia", nella redazione finale si fa riferimento a "la famiglia nell'ambito della Costituzione spagnola". Ma la sostanza resta esattamente la stessa. Tanto più che nei nuovi libri di testo si farà riferimento anche al "rifiuto della discriminazione per ragioni legate all'orientamento affettivo-sessuale". Non manca poi la critica a diversi tipi di pregiudizi, come quelli "omofobi e sessisti". Il Partito Popolare sostiene che l'introduzione di questa materia di studio apre la strada all'indottrinamento degli alunni, e i vescovi hanno invitato i genitori degli studenti all'obiezione di coscienza. Ma la polemica nasce da lontano, dal dibattito che precedette l'approvazione - a giugno dello scorso anno - della legge che riconosce il diritto al matrimonio tra due persone dello stesso sesso. E proprio sull'utilizzo del termine matrimonio, i settori più conservatori della Chiesa cattolica, insieme al Partito Popolare, arrivarono a mobilitare centinaia di migliaia di persone in piazza. Ora le nozze gay sono ormai un dato di fatto - che trova d'accordo almeno il 70 per cento degli spagnoli - e si è già celebrato persino il primo matrimonio tra due militanti omosessuali del Pp, con numerosi dirigenti del partito tra gli invitati. A differenza dell'ora di religione, relegata a materia facoltativa, l'educazione alla cittadinanza è obbligatoria e valutabile, e verrà inserita nei programmi di studio a partire dal prossimo anno scolastico. La formula scelta dal legislatore, quella di "famiglia nell'ambito della Costituzione spagnola", si spiega secondo diversi giuristi con riferimento all'articolo 32 della Carta costituzionale del 1978: quello che afferma che "la legge regolerà le forme di matrimonio". Dal momento che le nozze gay sono ormai legge dello Stato, sarà dovere degli insegnanti non tralasciare di parlarne davanti agli alunni delle scuole secondarie. La filosofia scelta dal governo socialista è quella di fare in modo che "la gioventù apprenda a convivere in una società pluralistica e globalizzata" e "sviluppare la riflessione degli alunni" su temi come "le relazioni personali, i diritti e i doveri dei cittadini, i valori democratici attuali e gli impegni come cittadini di un mondo globalizzato".


da la Repubblica del 31/10/2006
http://www.gaynews.it/view.php?ID=70922

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