domenica 7 agosto 2005

Risposta di Gianni Geraci alla lettera della dott.sa Aztori

La dott. fa progressi, riconosce oggi la possibilità che esistano gay felici mentre ieri, quando parlava dai microfoni di Radio Maria per i quali collabora, non lo prendeva nemmeno in considerazione

Premessa: su Repubblica di ieri era pubblicata una lettera della dottoressa Aztori sulle terapie riparative dell'orientamento sessuale.

La cosa mi è stata segnalata da Maurizio di Parma che ringrazio per la sollecitudine con cui l'ha fatto. Ho pensato di mandare questa lettera alla stessa Repubblica nel tentativo di smontare il candore con cui la stessa Aztori ha presentato il suo lavoro.

Un saluto a tutti

Gianni Geraci


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Leggo con interesse la lettera in cui la dottoressa Chiara Aztori, infettivologa presso l'ospedale Sacco di Milano, chiarisce i suoi rapporti con alcune esperienze di 'riorientamento sessuale'che erano state desritte dalla stampa durante la scorsa primavara.

Purtroppo, dietro all'apparente tranquillità con cui la dottoressa Aztori rivendica "il diritto di chi sperimenta pulsioni omosessuali indesiderate di rivolgersi ai gruppi, corsi, terapeuti ritenuti più adeguati alle sue necessità" vedo alcuni pericoli che emergono dall'attività che la stessa dottoressa Aztori sta svolgenda da qualche anno. Per completezza di informazione e per chiarezza le elenco di seguito.



1. Perchè, visto che la stessa dottoressa Aztori riconosce la possibilità che ci siano dei gay felici di esserlo, nelle conferenze che la dottoressa Azotri ha tenuto in alcune parrocchie, nei corsi a cui ha partecipato e nelle trasmissioni di Radio Maria con cui collabora da alcuni anni, questa evidenza non è mai stata nemmeno presa in considerazione, mentre è sempre stata proposta l'equazione persona omosessuale=persona infelice che può uscire dalla sua infelicità solo uscendo dalla sua omosessualità?



2. Perché, in un libro recentemente pubblicato, di cui la stessa Atzori è uno degli autori si legge che i gay felici di esserlo propugnano comportamenti che vedono normali la promiscuità e la trasgressione (cfr. "ABC Per capire l'omosessualità", Cinisello Balsamo, 2005, pagina 32) e non si riconosce il fatto che ci sono tantissimi omosessuali che vivono seriamente e con responsabilità la loro omosessualità, costruendo relazioni di coppia stabili e durature?



3. Perchè la dottoressa Atzori si è rifiutata di partecipare alla tavola rotonda che, nel settembre del 2004, avevo organizzato in collaborazione con il Fesitval dell'Unità di Reggio Emilia?

La risposta che a suo tempo mi aveva dato, e cioè che lei non ha le necessarie competenze, non mi soddista più, visto che non perde occasione per dire che le terapie riparative dell'orientamento sessuale costituiscono un'opzione scientificamente fondata.



Le conseguenze della poca chiarezza con cui la dottorezza Aztori parla dell'omosessualità sono purtroppo pagate da tutti quegli omosessuali che, illusi dalle sue affermazioni, intraprendono lunghe e costose terapie che, quando le cose vanno bene, si concludono con un nulla di fatto, ma che, quando le cose vanno male, provocano delle gravi psicosi che, in alcuni casi, sono risultate fatali.



Nei venticinque anni di esperienza che i nostri gruppi di omosessuali credenti hanno alle spalle ci sarebbe davvero piaciuto tanto poter presentare, insieme alle altre esperienze positive che abbiamo incontrato, quella di qualche omosessuale che, grazie a una terapia riparativa, è approdato a un matrimonio sereno ed equilibrato, putroppo questo non è mai capitato, mentre ci è capitato diverse volte di osservare le profonde ferite provocate da alcuni maldestri tentativi di curare l'omosessualità.

E' per questo motivo che ritengo mio dovere chiedere alla dottoressa Aztori, prima di fare altre affermazioni gratuite sull'omosessualità, di confrontarsi con onestà con i nostri gruppi per capire insieme a noi quale sia il modo migliore per aiutare gli omosessuali che non amano il loro orientamento sessuale a trovare quella serenità a cui giustamente aspirano.



Gianni Geraci
Coordinamento Gruppi Omosessuali Cristiani in Italia

http://www.gaynews.it/view.php?ID=33612

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi domando: ma questa dottoressa conosce veramente il mondo dei gay? conosce bene la sua professione o vuole farsi pubblcità gratuita come molti psicologi che sono apparsi in tv?

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